Le nostre radici
di William E. White, Ph.D.(*)
Sono onorato di esprimere un benvenuto nella rivista CorpoNarrante.
Per me rappresenta una voce nuova nella letteratura professionale, in
parte perché comprende il pensiero, le esperienze e la
ricerca di studenti nel campo dell’Analisi Bioenergetica.
È ovvio che è sempre una soddisfazione ascoltare
professionisti senior che hanno integrato la loro esperienza e che
negli anni possono condividere il sapere di quelle scoperte. Tuttavia,
è altresì rigenerante ascoltare coloro che hanno
meno esperienza e che condividono le loro idee.
Ho avuto il piacere, come trainer internazionale, di partecipare sin
dall’inizio al programma di formazione in IIFAB. Negli anni
sono stato testimone di innumerevoli ore di generoso impegno profuso da
parte di insegnanti volontari a studenti e tirocinanti nelle classi e
nei setting clinici.
Conosco ed apprezzo la dedizione dei Direttori e della
Facoltà e il loro entusiasmo per l’Analisi
Bioenergetica. Questo spirito di partecipazione è contagioso
e porta gli studenti nella vitalità di
un’esperienza personale e condivisa di apprendimento. Tutto
questo è basato sul lavoro seminato da Alexander Lowen, il
quale ha dichiarato che il senso fondamentale di sé che
rappresenta una persona è radicato nel corpo e nelle
sensazioni.
E’ anche essenziale che ogni persona radicata nel proprio
corpo, abbia una voce per esprimere la propria verità.
Benvenuto, allora, alla voce di questo corpo in CorpoNarrante,
in quanto esprime le esperienze e le verità dei sui docenti,
degli studenti e dei diplomati.
(*) Già Presidente dell’I.I.B.A., International Institute for Bioenegetic Analysis, fondato a New York da Alexander Lowen M.D.
Perché CorpoNarrante
Le
scoperte degli ultimi decenni sui processi che determinano lo sviluppo
psicologico dell’individuo e il funzionamento della sua
mente, in particolare quelle risultanti dagli studi nei campi
dell’infant research e delle neuroscienze, hanno posto tutti
i modelli psicoterapeutici di fronte alla necessità di un
adeguamento, più o meno profondo, dei propri paradigmi di
riferimento.
Tale necessità, ben avvertita anche nell’ambito
dell’Analisi Bioenergetica e della psicoterapia corporea in
generale, pur rappresentando, come tutti i cambiamenti che divengono
inevitabili, una preziosa occasione di ri-consolidamento/ri-trovamento
delle proprie identità, pone d’altro canto di
fronte a numerose sfide tra cui, non ultima, quella di riuscire in
questo processo di rinnovamento senza con questo rinnegare e cancellare
la propria storia e le proprie specificità o, come avrebbe
forse detto per primo Alexander Lowen, le proprie
“radici”.
L’approfondimento di queste tematiche rispetto
all’aggiornamento del modello dell’Analisi
Bioenergetica o, se si vuole, il dibattito su come sostenere e promuove
il suo sviluppo mantenendo il senso della continuità,
rappresenta la cornice di riferimento più ampia che ha
ispirato la nascita di questa rivista.
In questo senso anche il titolo scelto, CorpoNarrante,
intende richiamarsi a questa affascinante sfida evolutiva la quale, ben
prima delle problematiche connesse con l’aggiornamento del
modello e delle psicoterapie più in generale, riguarda
innanzitutto il processo dello sviluppo di ciascun individuo dove il
senso di continuità rispetto a se stessi, quindi il senso
stesso dell’identità, si costruisce e si mantiene
proprio sulla base dalle nostre esperienze sensoriali e corporee. Ma
affinchè esse possano pienamente contribuire al processo
dello sviluppo stesso, è necessario che tali livelli di
conoscenza possano essere integrati anche a livelli più
astratti e simbolici, consentendo l’emergere del pensiero
narrativo.
CorpoNarrante
intende perciò stimolare la riflessione in questo importante
ambito, proprio partendo dal fatto che nell’esperienza
dell’Analisi Bioenergetica un obiettivo centrale è
anche quello di dare “parola” e significati
coerenti alle esperienze sensoriali e corporee del sè.
La rivista, in linea con gli obiettivi dell’Istituto, intende
proporsi come una occasione di confronto sulle modalità di
lavoro analitico-corporee, ospitando articoli originali o di rassegna
di teoria, ricerca e clinica appartenenti sia a questo orientamento che
ad altri modelli di riferimento.
In questo senso vuole rappresentare uno spazio non solo per autori e
psicoterapeuti senior, ma anche per i lavori meritevoli degli allievi
della scuola di specializzazione ed essere, quindi, un ulteriore
strumento al servizio della formazione ma anche
dell’aggiornamento di tutti coloro che operano
nell’ambito dell’analisi corporea. Auspichiamo che
possa rappresentare un contesto per la riflessione e il confronto tra
psicoterapeuti appartenenti a epistemologie anche diverse sul tema
corpo in analisi oggi così centrale e rilevante nel
dibattito clinico.